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Cosa fare in caso l’immobile acquistato all’asta sia occupato

Dimorama

“Acquista una casa all’asta ma, una volta presentatosi all’immobile per ispezionarlo, lo trova occupato…”

Sembra l’inizio di una barzelletta, e invece non lo è.

Si tratta al contrario, di una storia realmente accaduta che risale al 2014, e a dirla tutta, uno dei casi di malpractice di aste giudiziarie che vede come protagonista il signor Gianni di Firenze.

La storia ha dell’incredibile, ma sono proprio casi come questi che ci insegnano che nel mondo delle aste giudiziarie immobiliari (e non solo) la prudenza non è mai troppa.

Anche nei confronti degli organi che dovrebbero vigilare sul corretto funzionamento delle procedure perché tutti possono sbagliare (ma chi paga in questo caso sei tu).

Ma andiamo con ordine…

La casa è occupata: come muoversi?

Anzitutto, se sei interessato ad acquistare un immobile all’asta la prima cosa che ti consigliamo di fare è verificare che effettivamente non risieda qualcuno al suo interno.

Attenzione però a non cadere nello stesso errore commesso il signor Gianni, che ha confuso un immobile vuoto con un immobile libero.

Sebbene queste parole possano sembrarti sinonimi, in casi come questi possono fare una grossa differenza.

Si perché quando un immobile è “vuoto” significa che dentro non c’è nessuno.

Al contrario, un immobile “libero” può, anche temporaneamente, essere occupato da qualcuno che ha diritto ad occuparlo.

E se, come accaduto al signor Gianni, ti trovi nei panni dell’acquirente che lo ha aggiudicato a un’asta immobiliare, non potrà essere liberato.

Nonostante l’immobile sia vuoto infatti, il diritto ad occuparlo lo detiene un’altra persona. E di conseguenza, fino alla scadenza di tale diritto non puoi entrare nell’abitazione, anche se è di tua proprietà e nel frattempo stai già pagando il mutuo della banca, le tasse, ecc …

Come verificare se l’immobile è davvero libero

L’effettiva occupazione dell’immobile va verificata sia di persona che dalle carte.

Solo all’interno della documentazione che accompagna ogni singola vendita puoi trovare le indicazioni che ti servono a valutare questo aspetto.

Ma guardare le carte non basta: dovrai anche valutare con attenzione date, eventuali contratti, date di pignoramento ed eventuali diritti reali attivi … per determinare se quell’immobile è libero oppure no. E ancora dovrai confrontare ciò che si determina dalla documentazione con la situazione reale: è occupato o vuoto? E Non si tratta di un eccesso di zelo. Confrontare i due dati è essenziale, un’attenzione per risparmiare tempo, denaro e… qualche mal di pancia.

In ogni caso purtroppo, la nostra esperienza ci suggerisce che anche le carte possono mentire. Soprattutto se non le sai leggere: rischi una cantonata oppure di non cogliere l’occasione. Ciò che a te sembra da scartare invece è l’occasione giusta.

Per questo motivo se sei intenzionato ad acquistare un immobile all’asta, la prima cosa che devi fare è essere in grado di valutare questo aspetto.

Come hai visto non è impossibile che si creino malintesi tra acquirente, venditore e organi di controllo. Talvolta anche un semplice immobile che sembra libero, nella realtà dei fatti non lo è.

E tu, hai la competenza giuridica per valutare i rischi di una situazione come questa?

O come il povero signor Gianni, credi che il valore della parola sia sufficiente ad acquistare un’immobile all’asta in tutta serenità?

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