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Comprare casa all’asta giudiziaria è sicuro?

02/07/2018

Dimorama

Filippo, ma gli acquisti all’asta giudiziaria sono sicuri?

Se potessi avere un euro per ogni volta che ho ricevuto questa domanda, credo che a quest’ora potrei tranquillamente rientrare nella TOP10 degli uomini più ricchi sulla Terra 🙂

Scherzi a parte: si tratta di un dubbio legittimo e se anche tu l’hai avuto non sei diverso da tutti coloro che se lo sono posti prima di te.

In Italia il mondo delle aste giudiziarie immobiliari è ancora poco conosciuto e “frequentato” rispetto, ad esempio, agli altri paesi europei, per due ordini di motivi:

  • C’è ancora poca conoscenza dei meccanismi: molti partecipano alle aste giudiziarie con lo stesso spirito con cui si va a fare la spesa al supermercato, ignorando completamente che in questo “gioco” vigono regole ben precise. Queste persone non riusciranno mai a concludere un affare (o peggio incapperanno in costosissimi errori).

 

  • Le aste giudiziarie immobiliari sono legate a doppio filo con la paura e il pregiudizio. A chi vengono in mente cose belle quando si parla di aste giudiziarie? È molto più facile pensare a situazioni al limite del catastrofico come persone indebitate fino al collo, sfratti, famiglie cacciate di casa e via dicendo. Invece quando una casa finisce all’asta la cosa migliore che possa accadere al debitore .. è che qualcuno la acquisti prima possibile.
    E’ argomento già trattato che qui non è il caso di approfondire … (per maggiori dettagli scarica la nostra Guida).

 Comprare casa all’asta: posso fidarmi?

Esiste un dettaglio a dir poco fondamentale che viene ignorato dal 80% delle persone che partecipano a un’asta ed è questo: il Tribunale effettua la vendita del bene SENZA ALCUNA GARANZIA, cioè nello stato di fatto (cioè nella condizione di manutenzione e conservazione) e di “diritto” nel quale esso si trova.

Purtroppo il pensiero comune è esattamente opposto, ovvero che trattandosi di vendite eseguite dal Tribunale (e quindi “dallo Stato”), gli immobili siano tutti in perfette condizioni e non abbiano problemi “burocratici”. Ma così non è!

Ecco un esempio.

Ammettiamo che il signor Mario decida di acquistare un’auto all’asta ma non abbia troppa voglia (o tempo) di informarsi sulle condizioni “generali” dell’auto. Bene: cosa succede se una volta aggiudicata l’auto, il signor Mario si accorge che manca un pezzo di motore?

La risposta è: nulla, deve tenersela così come l’ha acquistata, poiché il Tribunale si occupa di vendere il bene ma non ne garantisce le perfette condizioni o il funzionamento.

Pensa alle conseguenze di una “leggerezza” come questa nel caso in cui tu stia acquistando un immobile.

In sostanza, chi partecipa all’asta si assume l’onere di essere informato su ciò che acquista, e non sono ammesse richieste di risarcimento ne contestazioni successive. E ciò vale per il bene, per le procedure di vendita e per le spese che da questa derivano, e per le spese che arriveranno dopo.

Quali sono le spese che arriveranno dopo? Se ad esempio l’immobile presenta una finestra abusiva o “fuori posto” e il Comune decide di sanzionare il proprietario, ma questo (a suo tempo) non ha pagato, la sanzione si riverserà automaticamente su di te!

Oltre a ciò va detto anche che leggere la documentazione della vendita (Avviso e Perizia) potrebbe non essere sufficiente per avere l’esatto quadro tecnico-giuridico della situazione. A volte sono necessarie ricerche più approfondite, al fianco di un vero esperto in materia, per evitare brutte sorprese. E ricorda che se va bene, la documentazione è vecchia di almeno due anni.

Insomma, rispondendo alla domanda iniziale: comprare all’asta è sicuro?

La risposta è sì, se sai come farlo. In questi casi fretta e scarsa informazione sono le tue peggiori nemiche, per questo devi assicurarti di avere sempre un quadro della situazione chiaro e completo prima di fare la mossa successiva.

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